Normativa 2022: quanto tempo ho per liberare la casa dopo il rogito?

da | Lug 15, 2022 | Consigli Trasloco | 0 commenti

Prima di addentrarci nella normativa vigente occorre fare una piccola premessa sulla differenza tra rogito e contratto preliminare.

In breve, il contratto preliminare è il documento dove viene indicato il prezzo della compravendita e tutti i dati dell’immobile.

Il rogito è invece il documento che rende effettiva la vendita e viene firmato dopo la lettura da parte del notaio davanti alle parti. Si tratta di un atto formale redatto da un notaio, il quale legge dinanzi alle due parti l’intero contratto e verifica tutta la documentazione necessaria. L’iter della compravendita si conclude proprio dal notaio, di fronte al quale le parti firmano il rogito.

Quanto tempo si ha per liberare la casa dopo il rogito?

Le normative 2022 in vigore non stabiliscono un tempo massimo per lasciare la casa dopo il rogito, la casa deve risultare dunque libera al momento della firma del rogito, se non prima, assieme alla consegna delle chiavi.

Quindi è l’accordo delle parti,  venditore e acquirente, a stabilire eventualmente un tempo massimo di permanenza di chi vende la casa.

È uso che l’immobile venga lasciato libero per la presa in possesso del nuovo acquirente proprio contestualmente al rogito notarile, tuttavia le parti possono concordare per un momento diverso. In ogni caso il tutto viene normalmente stabilito con accordi scritti già nel preliminare di compravendita, per tutelare l’acquirente.

Ricapitolando: che cos’è il rogito? È il contratto di vendita stipulato tramite studio notarile che stabilisce l’acquisto o il passaggio di proprietà dell’immobile.

Il contratto preliminare di compravendita è invece quel documento fra venditore e acquirente contenente i dati dell’immobile e il prezzo di compravendita, dove possono inoltre essere stabilite delle regole sui tempi di cessione della casa.

È possibile stabilire nel contratto preliminare che la casa venga lasciata in un momento diverso dalla stipula del rogito, ad prima della firma del rogito, in modo da permettere ai nuovi proprietari di fare lavori di ristrutturazione oppure organizzare con anticipo il trasloco.

Cosa accade se il venditore non lascia la casa libera al momento del rogito?

Per far scattare delle penali in caso di ritardo dell’ex proprietario nel liberare la casa è necessario che vengano inserite delle clausole nel rogito stesso.

Si può verificare anche la risoluzione del contratto per inadempimento, nel caso in cui il proprietario non lasci la casa al momento stabilito.

È utile conoscere i tempi per pianificare al meglio il proprio trasloco ed evitare così degli inconvenienti, come non avere lo spazio dove mettere i propri oggetti.

In questi casi una soluzione facile e veloce è quella di usufruire di un servizio di deposito presso una ditta specializzata. Si tratta di uno spazio temporaneo di deposito per i mobili e gli oggetti che non hai modo di sistemare altrove.

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