L’aria che si respira negli ambienti chiusi, specie se di volumi relativamente piccoli come appartamenti e uffici, ovvero quelli maggiormente frequentati, può accumulare sostanze che oltre a una certa soglia potrebbero risultare nocive.

Vediamo in questo articolo, strutturato a domande e risposte, cos’è la Ventilazione Meccanica Controllata, a cosa serve davvero, e come risolve il problema.

In che modo la ventilazione meccanica controllata ci aiuta? Quali sostanze nocive occupano l’aria dei nostri ambienti?

Un ambiente non opportunamente ventilato può caricarsi di sostanze nocive. Pensiamo al formarsi di muffe, che rilasciano spore che possono essere tossiche, all’accumulo di anidride carbonica dovuta alla normale respirazione, alle polveri dovute allo sfregamento dei tessuti, alle sostanze presenti nelle vernici degli oggetti presenti negli ambienti o nei detersivi di uso quotidiano, nonché alla formaldeide contenuta in alcuni mobili, che può rilasciare i cosiddetti composti organici volatili (VOC) e altro ancora.

Serve davvero? Non basta aprire la finestra?

Ventilare semplicemente aprendo le finestre può essere una buona soluzione in alcuni casi, ma è un’operazione che andrebbe ripetuta più volte al giorno per garantire un ricambio sufficiente, in particolare in ambienti che tendono ad accoumulare mota umidità. Inoltre aprire le finestre non permette di conservare il calore interno, cosa che alcuni sistemi di ventilazione meccanica controllata permettono.
Infine bisogna aggiungere che in alcuni casi l’aria esterna potrebbe essere anch’essa inquinata, e l’ambiente esterno potrebbe essere rumoroso, mettiamo caso di locali vicini a una strada molto frequentata. La ventilazione meccanica controllata permette invece di utilizzare che viene filtrata quando prelevata dall’esterno.

Un appartamento nuovo o ristrutturato con le nuove tecnologie può fare a meno della ventilazione meccanica controllata?

Paradossalmente, il fenomeno dell’aria “viziata” da tutta la gamma di sostanze che abbiamo visto, può essere maggiormente accentuato in appartamenti e uffici nuovi o ristrutturati, perché la maggiore efficienza di isolamento dall’esterno dovuta alle nuove tecniche e ai nuovi materiali rende più spiccato anche il ristagno dell’aria, dovuto banalmente a un minor scambio d’aria con l’esterno.

Cos’è la ventilazione meccanica controllata a flusso semplice autoregolabile?

Si tratta del tipo più semplice di ventilazione meccanica controllata: l’aria da espellere viene presa dai locali dove maggiormente si genera umidità (bagno, cucina, lavanderia). In questi locali l’aria dei locali adiacenti rifluisce per depressione, cioè viene semplicemente risucchiata come se si trattasse di una grande cannuccia.
Per “autoregolabile” si intede che il volume del flusso d’aria estratta è regolato autnomamente dagli inquilini.

Cos’è la ventilazione meccanica controllata a flusso semplice igroregolabile?

Questo sistema è simile al precedente. La differenza consiste nel fatto che le bocchette di aspirazione hanno un sensore di umidità che permette a una centralina di attivare e regolare l’estrazione dell’aria in base all’effettiva necessità in termini di umidità dell’aria. Questa tipologia di ventilazione meccanica controllata permette una regolazione più ottimale stanza per stanza.

Cos’è la ventilazione meccanica controllata a doppio flusso con recupero di calore?

La differenza tra un sistema a flusso semplice e uno a doppio flusso sta nel fatto che quest’ultimo è provvisto di uno scambiatore di calore: l’aria in uscita e quella in entrata dall’esterno “entrano in contatto” senza mescolarsi tra loro.
Grazie a questo sistema in inverno l’aria in entrata si scalderà con quella in uscita, e viceversa si rinfrescherà d’estate, aumentando notevolmente l’efficienza energetica dell’unità abitativa.

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