I traslochi possono essere impegnativi sia a livello fisico che emotivo, soprattutto quando si lascia la casa della propria infanzia, piena di ricordi e oggetti dal grande valore affettivo. La routine viene stravolta, e non sempre è facile adattarsi alle nuove abitudini. Vengono meno i punti di riferimento più importanti e ci si ritrova improvvisamente in un ambiente diverso… cosa fare?

Alleggerire la nostalgia e il disorientamento che a volte accompagnano il trasloco

Una buona idea potrebbe essere proprio quella di prendersi una bella vacanza!

Organizzare un viaggio contribuisce a scacciare la tristezza e ad aumentare l’ottimismo verso il futuro.

La pianificazione di itinerari e bagagli è un’attività pratica in grado di riempire il senso di vuoto che, nella maggior parte dei casi, segue un trasloco.

Si tratta, in effetti, di un vero e proprio premio da concedersi per staccare la spina qualche giorno e per ricaricare le energie.

Mare o montagna: quali destinazioni scegliere

L’ideale sarebbe scegliere una meta rilassante, così da liberarsi completamente dell’ansia e delle preoccupazioni.

Le isole, in particolare quelle con minore afflusso di turisti, sono perfette per riposare il corpo e la mente: il mare, del resto, infonde nell’animo quella tranquillità di cui si ha tanto bisogno in seguito a un trasferimento.

Ancora meglio se in zona sono disponibili servizi concepiti per il benessere della persona, come le terme e le SPA, i cui vantaggi per la salute e per l’umore sono ben noti.

Gli amanti della montagna, invece, possono optare per una baita o per uno chalet.

In luoghi di questo tipo è semplice dimenticare il caos della vita quotidiana, anche se solo per un po’. Il silenzio e l’aria pura costituiscono un antidoto alla confusione dei traslochi e sono preziosi alleati dell’equilibrio interiore.

Quest’ultimo, quando ci si sposta in una casa nuova, a volte viene messo a dura prova.

Ma la sola prospettiva di una vacanza tra i monti dovrebbe aiutare a rendere meno traumatica questa fase di transizione.

Tra eventi, attività e luoghi da visitare, le possibilità sono tantissime: città d’arte, escursioni, sedi balneari e chi più ne ha più ne metta. Sarà necessario informarsi sulle usanze del luogo, prenotare i biglietti aerei, predisporre al meglio le valigie, tutte azioni che distraggono e incanalano l’agitazione per il trasloco in un’occupazione produttiva.

Dopo un viaggio, varcare la soglia della nuova dimora sarà più piacevole

La vacanza, in un certo qual modo, fa da ponte tra le consuetudini di prima e quelle di dopo: al termine di una settimana di relax tutti gli impegni sembrano più fattibili.

Del resto, qualunque esperto potrebbe testimoniare quanto sia importante mettere da parte per alcuni giorni gli obblighi e le responsabilità.

Un periodo in una località di villeggiatura accentua la felicità, l’ottimismo e la soddisfazione nei confronti della vita. Il carico emotivo del trasloco ne risulterà alleggerito. Inoltre, una fase di svago fa sì che ogni imprevisto successivo sia meno difficile da risolvere.

Anche il cambiamento della routine sarà inquadrato sotto un’altra luce.

Le persone, di tanto in tanto, hanno bisogno di una pausa.

Soprattutto dopo delle condizioni di stress chiudersi tra quattro mura è controproducente: divertirsi e rilassarsi in un bel posto di mare o di montagna aiuta ad ampliare le proprie prospettive e a riconoscere tutti i lati migliori di un trasloco.

Un trasferimento, dopotutto, non porta solo tensione, ma anche nuove occasioni e conoscenze.

Chi torna a casa da una vacanza ha molte più possibilità di riconoscere queste opportunità. Le novità vanno accolte con fiducia ed entusiasmo, in una costante celebrazione degli aspetti positivi dell’esistenza: e, tra un dovere e l’altro, si può già iniziare a progettare la prossima vacanza!