Tinteggiare le pareti rientra fra le prime cose da fare quando si cambia casa o quando si desidera rinnovare l’aspetto degli interni.

È facile e fa sembrare tutto più pulito, fresco e nuovo, quando si decide di dare nuova vita alle pareti di casa. È  anche importante avere ben chiaro quale tipo di pittura utilizzare a seconda degli interni e delle proprie esigenze.

Pitture più utilizzate

Esistono varie tipologie di vernici disponibili sul mercato con colori e caratteristiche diverse. Le pitture maggiormente utilizzate sono la tempera, gli smalti e la pittura acrilica.

Nel primo caso si tratta di una pittura molto economica che presenta però lo svantaggio di durare poco. La pittura a tempera viene generalmente utilizzata per gli interni poco esposti come le cantine, i garage, i disimpegni e i ripostigli. Mediamente parlando, si tratta del tipo di vernice più economico e di bassa qualità, poiché come legante ha solo la cellulosa. Con il passare del tempo, la tempera si sgretola e toccando la parete ci si può sporcare. In caso di una futura imbiancatura, è sempre consigliato l’uso di un fissativo.

Gli smalti sono delle vernici acriliche e possono essere satinati o lucidi. Questa tipologia di pittura  presenta, nella maggior parte dei casi, una base d’acqua, è facile da stendere ed è molto coprente. Per gli ambienti umidi come bagno e cucina si consiglia di utilizzare smalti idrorepellenti o facilmente lavabili.

La pittura acrilica è indicata per diversi tipi di pareti grazie al suo potere molto coprente. È inoltre facile da pulire, si asciuga velocemente e garantisce risultati a lungo termine.

Idropittura e pitture anti muffe

L’idropittura presenta mediamente un prezzo più alto rispetto agli altri tipi di pittura, ma garantisce prestazioni più elevate. È disponibile sul mercato in tre versioni: termoisolante, lavabile e traspirante.

L’idropittura termoisolante contribuisce a migliorare la coibentazione della stanza e previene l’insorgenza di muffe e condensa.

L’idropittura lavabile è ideale per gli ambienti che si sporcano facilmente come la cucina e la cameretta dei bambini. Per togliere le macchie è sufficiente utilizzare un panno umido.

Infine, l’idropittura traspirante è perfetta per gli ambienti umidi (come i bagni o la lavanderia) in quanto impedisce la formazione di muffe sulle pareti.

Per gli interni maggiormente esposti alla formazione di muffa, esistono pitture specifiche in grado di risolvere il problema. La pittura antimuffa è disponibile in due versioni: anticondensa e a largo spettro. La prima combatte la muffa causata da condensa grazie a delle microsfere che mantengono le pareti ad una temperatura più calda. In questo modo, si evita lo sbalzo termico (causa di condensa) tra aria calda e muri freddi. La seconda invece, previene i batteri che causano la muffa e risulta facile da stendere.

Il colore più adatto per gli interni

Una volta scelto il tipo di pittura da utilizzare non resta che decidere la tonalità giusta per gli interni. A tal proposito, in caso di indecisione, si consiglia di consultare le tante linee guida disponibili sul web.

Ricordiamo che i colori incidono molto sull’atmosfera di una stanza. Per fare un esempio, il rosso ha la capacità di trasmettere energia e vivacità ed è quindi ideale in aree come l’entrata o la stanza da pranzo. Il verde, al contrario, trasmette tranquillità ed è perfetto per le camere da letto o per lo studio.

È importante infine seguire i propri gusti personali e scegliere una pittura per pareti che soddisfi pienamente tutti gli abitanti della casa.

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