La terapia dei colori fa parte dei rimedi naturali a supporto dei metodi scientifici più invasivi, e trova fondamento sulle reazioni fisiche e psichiche prodotte da determinati stati d’animo come conseguenza all’esposizione ai colori…

Piccola parentesi: ti starai forse chiedendo: ma dobbiamo crederci? Funziona?
Affrontiamo questo punto più in dettaglio alla fine di questo articolo, che ti invitiamo a leggere con spirito di curiosità (ma senza troppe pretese 😉

La cromoterapia affonda le sue origini nel passato, a partire dall’epoca degli egizi in poi. Tuttavia, i principi fondamentali sono rimasti i medesimi anche nella moderna applicazione.

In questa disciplina, ad ogni colore viniene associata una proprietà che è in grado di far scattare nell’organismo una reazione idonea a contrastare le conseguenze dannose di disturbi o patologie.

A noi piace il giallo, quindi abbiammo deciso di curiosare in ciò che ne dice la cromoterapia…

Le proprietà del colore giallo

Secondo la cromoterapia il giallo è il colore collegato al terzo chakra e, quindi, alla vitalità e all’energia. Ha un carattere dinamico e vivace e simboleggia la luce e il calore. È simbolo di cambiamento e di ricerca del nuovo. L’utilizzo del colore giallo stimolerebbe, in particolare, l’emisfero celebrale sinistro dove risiede la razionalità.

I benefici indicati dall’esposizione al giallo sono diversi: riduzione dell’apatia e della depressione, contrasto all’inappetenza, miglioramento delle funzioni gastriche; tonificazione del sistema linfatico; eliminazione delle tossine; stimolazione delle capacità intellettuali, della concentrazione e dei processi dell’apprendimento; contrasto a nevralgie e stati febbrili. Il giallo rende più positivi e migliora l’umore.

L’eccesso di esposizione al giallo potrebbe invece provocare irritabilità ed è quindi sconsigliato in tutti quei casi contraddistinti da eccessivo nervosismo e palpitazioni acute.

Come usare il giallo in cromoterapia

Esistono tanti modi per beneficiare degli effetti positivi di un colore. Ecco quelli che riguardano il giallo.

Abbigliamento

Vestirsi di giallo o utilizzare accessori di questo colore, esprime una personalità forte e coraggiosa, che ha stima, fiducia e sta bene con se stessa. Il giallo nell’abbigliamento esprime estroversione e grande senso d’identità, unitamente ad un carattere che, generalmente, può definirsi dominante, responsabile, cordiale e socievole.

Alimentazione

Anche mangiare alimenti di colore giallo può portare effetti positivi. Alcuni alimenti come limoni, pompelmi, peperoni, meloni, ananas, prugne gialle, banane e oli vegetali sono quelli più ricchi di vitamina C, che innalza le difese immunitarie e ha un effetto depurativo su tutto il corpo. Contengono anche antiossidanti e proteggono dall’invecchiamento.

Arredamento

Il giallo nell’arredamento ha una connotazione che può dirsi addirittura strategica. Infatti, è molto utilizzato per dare luce ad angoli bui, per ravvivare intere pareti, conferire un senso di energia all’ambiente, beneficiando contemporaneamente degli effetti positivi su psiche e corpo.

Il giallo è il colore perfetto per la cucina.

Rientrano nella categoria anche le luci colorate che possono essere installate in docce o vasche da bagno, per amplificare ancora di più la sensazione di benessere, relax e prendersi cura di sé. Un’ottima idea, per quest’ultimo caso,  può essere quella di colorare l’acqua di un bagno caldo con pigmenti naturali e arricchiti di essenze.

Cosa c’è di vero

La cromoterapia, non è un metodo che dispone di basi scientifiche, pertanto lascia sempre aperta la via a un critico scetticismo.

La comunità scientifica è sempre molto cauta in questi casi, ribattendo che potrebbe trattarsi di effetto placebo o conseguenza di altri fattori esterni. In ogni caso, se il giallo ti dà una sensazione di benessere e hai la sensazione che in genere ti faccia bene, perché toglierselo di torno? Difatti la cromoterapia resta una filosofia di vita affascinante, e possiamo utilizzarla ad esempio come strumento di meditazione e raccoglimento. Tuttavia è bene ricordare che si tratta di una pseudo scienza, pertanto può essere rischioso affidarsi ad essa per curare delle patologie.

Ecco alcuni riferimenti per approfondire:

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