La classe energetica di una casa risponde all’esigenza di una corretta informazione sui consumi energetici dell’edificio. Infatti, la maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente e della sua tutela, rende la conoscenza della classe energetica un elemento indispensabile per comprendere non solo i consumi ma anche per adeguare, eventualmente, il proprio stile di vita.

L’ACE (attestato di certificazione energetica) divenne obbligatorio dal 1° luglio 2009 e dal 1° gennaio 2012 con riguardo agli annunci immobiliari, in seguito alla direttiva 2002/91/CE.

Si trattava di un documento in assenza del quale era impossibile vendere o affittare casa.

L’APE (attestato di prestazione energetica) ha sostituito l’ACE successivamente all’entrata in vigore del DL 63/2013, convertito nella legge 90/2013. L’APE, quindi, nelle intenzioni del legislatore vuole essere un certificato più completo del precedente e assolutamente necessario, oltreché obbligatorio.

La sua mancanza, infatti, può essere causa di sanzioni a partire da 300 euro fino a 18 mila euro.

 

Cos’è la classe energetica di una casa

La classe energetica di una casa è un indice, che tiene conto di numerosi parametri, finalizzato a sintetizzare le prestazioni energetiche dell’edificio.

La bassa, media o alta qualità energetica è rappresentata da una classe che, rispettivamente, indica se la casa consuma molto, mantiene un consumo medio oppure consuma poco.

La questione dei consumi tocca profondamente non solo la nostra coscienza ambientale, ma anche la nostra tasca. Infatti, a prestazioni energetiche basse corrispondono costi più elevati e, contemporaneamente, un’efficienza ed efficacia peggiori, che conduce ad uno spreco di risorse che potrebbero essere impiegate in modo migliore.

 

Quando è necessaria e come procurarsela

La classe energetica è indispensabile ogni volta che si ha l’esigenza di affittare o vendere l’immobile. Il documento che attribuisce e certifica la classe energetica è, come accennato in premessa, l’APE cioè l’attestato di prestazione energetica.

Il documento ha validità 10 anni e può essere richiesto ad un professionista abilitato al suo rilascio.

Il professionista deve essere un tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti, come l’architetto, l’ingegnere ed il geometra ed ha delle responsabilità civili e penali molto importanti.

Il rilascio della certificazione fa seguito ad una serie di attività finalizzate all’analisi energetica dell’immobile, che di seguito si sintetizzano: valutazione delle caratteristiche degli infissi, delle murature, degli impianti per la produzione di acqua calda, per il raffrescamento degli ambienti, per fonti di energia rinnovabili, il tutto con riguardo alle caratteristiche geometriche e di posizione dell’immobile.

 

Lista delle classi

Le classi energetiche di una casa sono in tutto 10; A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G. La classe A4 è quella più performante che, insieme alle altre appartenenti alla A, indicano un basso consumo annuo, compreso <15 e <30 kWh/mq anno.

Le classi dalla B alla F sono di fascia media e identificano un consumo compreso tra un mino di 31 e un massimo di 160, sempre kWh/mq anno.

Infine, la classe G presenta i consumi più alti, con un valore che è superiore a 160 kWh/mq anno.

Solitamente le lettere che contraddistinguono le varie classi sono abbinate a colori diversi, che partono con un verde acceso, secondo una scala cromatica che tende a sbiadirsi, per raggiungere la colorazione rosso, indice di un alto consumo.

 

L’importanza della classe energetica

Conoscere la classe energetica della propria casa, o di quella cui si è interessati, è di grande importanza perché questa inciderà in modo significativo sul valore dell’immobile.

Il peso può raggiungere perfino il 30%, a seconda che sia una classe A oppure G. In aggiunta al fattore economico, bisogna considerare che la classe energetica è il primo passo per verificare se l’immobile necessita di interventi di ristrutturazione.

Gli interventi, infatti, possono essere idonei a migliorare la classe energetica e, quindi, la qualità delle prestazioni, con numerosi benefici in termini di incremento del valore e di raggiungimento di una maggiore efficienza, con risparmi di risorse per tutti.

Infatti, ciò che bisogna evitare sono le dispersioni di energia, che incrementano in maniera ingiustificata i consumi. Elementi come il risparmio di risorse e la cura dell’ambiente, infatti, vanno perseguiti in nome dell’interesse della collettività.

 

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